...Tiziana...
MODERNITA' E CRISI
La crisi dell'elettricità...la mixitè e l'accensione delle città
La driving force vs la monofunzionalità...
Uno degli aspetti fondamentali di questo cambiamento è l'affermarsi del fenomeno della mixitè. il fatto cioè che i progetti invece di aderire ad una sola funzione,la fabbrica,la scuola,la residenza,tendono ad essere ogni volta una combinazione delle diverse attività in cui giocano un ruolo estremamente importante quelle che una volta erano asettici nastri trasportatori o nodi di scambio: le Infrastrutture.
La chiave della mixitè non è solo la compresenza delle varie funzioni,quanto la gerarchizzazione delle componenti affinchè l'esito sia comunque dotato di un senso,sia comunque dotato di immagine,sia comunque dotato di un significato specifico e di una storia da raccontare. Ecco perchè a una immagine di solo processo, come sarebbe un dipinto-evento di Pollok, abbiamo preferito come traccia per la città europea la velatura del Persimonium (less is better). Il concetto di driving force è fondamentale perchè racchiude sia la necessità del mix di funzioni che la prefigurazione di una direzione, di una volontà, di una caratterizzazione trainante e radicata in profonde ragioni sostanziali e contestuali. E' qui non si può essere che specifici: una volta la mixitè si basa su un campus per lo studio del territorio, in un altro lavora per nuovi centri di produzione che rilanciano in maniera diversa le attività preesistenti, in un altro sviluppa soprattutto la valorizzazione ambientale o dei percorsi storici, in un'altra affronta il tema dell'integrazione culturale e sociale di popolazione marginali. gli esempi sono molteplici ormai in tutto il mondo. Antonino Saggio,Introduzione alla Rivoluzione Informatica in Architettura, Carocci, Roma,2007
La descrizione ed interpretazione più dettagliata del passaggio in corso (un cambiamento forse epocale) dalla città moderna a quella contemporanea è stata fatta da Bernardo Secchi. Una transizione che Secchi ha rappresentato come il passaggio dalla "figura" (o metafora) della "continuità" (la città moderna) a quella del "frammento" (la città contemporanea).
Dice Secchi, a proposito della città moderna che ci stiamo lasciando alle spalle che la cultura della modernità, tra Rinascimento e XIX secolo, è universalistica, ovvero basata sull'idea che esiste un unico modello condiviso di cultura e di scienza. La città moderna è anche l'espressione dello Stato-nazione e del concetto di democrazia rappresentativa pluralistica, tipici dell'Occidente. La città contemporanea quella in cui stiamo vivendo e che si annuncia nel secolo che viene è una città frattale. Un luogo di co-presenza di mille figure sociali e mille tribù metropolitane. Una città dice ancora Secchi di mixité: allontanare e separare, frammistione di case e di officine, uffici, case, negozi, attrezzature pubbliche e private, una città multietnica e pluriversa, incrocio di mille dialetti e nella quale cambiano i concetti di appartenenza, cittadinanza, rappresentanza, identità.
Noi riteniamo che il progetto di fattibilità debba in primo luogo porsi il problema di rispondere non semplicisticamente a questo passaggio che rappresenta una svolta ed una sfida cruciale per l'Occidente.
…”questo è un tempo in cui gente più numerosa si mescola assieme, per aiutarsi reciprocamente e far funzionare le cose”…E la gente vive tutto lo spazio pubblico, ci va di giorno e di notte, genitori con bambini, turisti, vecchi operai con il basco e teenager con i pattini. Insomma la sua architettura forma e conforma l’ambiente come la cattedrale gotica… "

ARCHITETTURA...SOSTANZA DI COSE SPERATE...
(Persico)
Corso di Progettazione Assistita 2008/2009 del Prof.Antonino Saggio
Prima facoltà di Architettura Ludovico Quaroni

LOGO CONTEST CAAD 2009
MODERNITA' E CRISI
Crisi a volte è non sapere neanche qual'è la mancanza...
La scoperta della crisi è un atto talmente creativo quanto lo è la sua soluzione...
Modernità: la maniera in cui si tenta di rispondere alla crisi, generando per forza di cose elementi nuovi e di rottura.
Zevi: <<la modernità è la capacità di trasformazione della crisi in valore e nella capacità di creare un'estetica di rottura.>>


LA RIVOLUZIONE INFORMATICA IN ARCHITETTURA
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